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Guida utente


Installazione | Siglatura | Lettura | Editing | Trasferimento


L'opzione ‘Lettura di protocolli archiviati' permette la visualizzazione e la stampa dei protocolli già siglati. AU. RO. 2.1 viene fornito completo di un protocollo d'esempio, l'opzione quindi può essere attivata anche se non si sono ancora siglati protocolli propri.
La scelta viene effettuata tramite il form indice ove i protocolli vengono visualizzati in ordine alfabetico. Selezionato il protocollo e confermati i dati viene subito visualizzato il form che mostra la Siglatura.

La schermata mostra un massimo di 15 risposte per pagina, dà indicazione in basso a sinistra del numero di pagine video occupate dalla siglatura e permette, tramite le frecce a fianco, di passare dall'una all'altra. L'operatore può dunque rivedere l'intera siglatura e stamparla.

Il form di lettura permette la correzione di errori a condizione che non modifichino il numero o l'ordine delle risposte.
È sufficiente modificare le sigle eventualmente considerate errate sostituendole con quelle esatte o aggiungere sigle a quelle già attribuite. Cliccando sul tasto ‘Procedi' o su una delle frecce appare un messaggio d'avviso e di richiesta di conferma.

Se si clicca sul tasto ‘Si' le modifiche apportate vengono registrate e le ulteriori risultanze ne tengono immediatamente conto. In caso contrario le modifiche, pur presenti finché ci si muove da una pagina video all'altra della siglatura, non incidono sulle risultanze successive e vengono cancellate nel momento in cui si passa, cliccando sul tasto ‘Procedi' alla visualizzazione dello Psicogramma. L'operazione può essere ripetuta tutte le volte che se ne ravvisi la necessità.
È appena il caso di sottolineare l'utilità di questa possibilità di correzione immediata. Essa risulta fondamentale per eliminare errori o omissioni di cui ci si rende conto dopo avere completato la siglatura. Ma ancora di più risulta utile per quanti operano la supervisione di protocolli elaborati da altri.
Il form di visualizzazione dello psicogramma viene mostrato subito dopo, esso riassume tutte le determinanti utilizzate nel protocollo. I chiaroscuri vi sono raggruppati sotto le sigle ‘Ch', ‘ChF' e ‘FCh' a seconda della partecipazione della forma.

Sul form non è possibile intervenire come non lo è su quello successivo del riepilogo quantitativo.
Le modifiche possono essere ottenute soltanto intervenendo sulla siglatura dal form precedente o attivando l'opzione ‘Editing di protocolli archiviati'.
Il tasto procedi porta alla visualizzazione del riepilogo quantitativo.
Vi trova posto, nella parte superiore, la sintesi delle principali variabili presenti nel protocollo. La parte bassa è riservata agli Indici Psicodiagnostici, per la valutazione dei quali si rinvia alla Guida per la siglatura dei protocolli e al volume di S. Di Nuovo e M. Cuffaro Il Rorschach in pratica , FrancoAngeli, Milano, 2004.

Per la stampa è previsto che Psicogramma e Riepilogo Quantitativo stiano su una stessa pagina. L'esperienza infatti ci ha mostrato che il quadro sinottico risulta utilissimo per facilitare la comprensione delle risultanze e agevolarne la lettura complessa ponendo in relazione ciascun elemento con gli altri ad esso correlati o correlabili.
È opportuno cliccare sul tasto stampa del form Psicogramma e successivamente sullo stesso tasto del form Riepilogo, in tal modo i due quadri verranno stampati sullo stesso foglio e allineati l'uno all'altro.
Il tasto procedi aziona i processi di valutazione di AU. RO. 2.1 che, per prima cosa confronta le risultanze con i clusters di variabili che identificano le possibili diagnosi nosografiche. Se il protocollo risulta positivo ad uno o più clusters di variabili AU. RO. 2.1 ne dà avviso mediante finestre di dialogo come quella sotto riprodotta.

AU. RO. 2.1 non ha la pretesa di decidere ciò che soltanto lo Psicologo può valutare, esso si limita ad indicare la o le possibili diagnosi nosografiche derivanti dalle risultanze suggerendo di operare gli approfondimenti necessari alla conferma o al rigetto dell'ipotesi psicodiagnostica.

Si insiste con forza nel sottolineare il carattere puramente indicativo dei suggerimenti in oggetto che vanno supportati dalle risultanze dell'anamnesi e del colloquio clinico.

Per favorire l'approfondimento e per fornire un quadro della organizzazione di personalità del soggetto in esame AU. RO. 2.1 fornisce subito dopo il Report Psicodiagnostico completo, risultante dall'analisi di tutte le variabili presenti nel protocollo ed organizzato secondo il punto di vista degli autori.

Si è scelto di inviare a un foglio di Word il report in modo che esso possa essere rielaborato da ciascun operatore in funzione del proprio punto di vista ed adattato ai vari contesti cui la Psicodiagnosi può essere destinata. Si è scelto anche di non inserirvi le indicazioni nosografiche in precedenza rilevate lasciando allo Psicologo il compito di valutare l'opportunità della loro conferma e della eventuale esplicitazione.

Si propone di seguito il report derivante dalle risultanze del protocollo del Sig. Mario Rossi sopra riportato.

AU.RO. 2.1 © Maurizio Cuffaro & Santo Di Nuovo, 1995, 2008 - CERPS - Palermo

T E S T D I R O R S C H A C H

Somministrato dal dr Maurizio Cuffaro in data: 14/09/2007
al Sig. Rossi Mario di anni 34 Sigla: R1-GB2

Sintesi Psicodiagnostica

Il soggetto ha collaborato al test con impegno ed in modo proficuo.
Notevoli differenze nella prontezza di risposta si registrano in relazione alle diverse sensazioni suscitate da particolari tavole.
In presenza di stimoli disturbanti si evidenziano blocchi e abbassamento del livello di rendimento.
La produzione cognitiva e le capacità di comunicazione risultano adeguate.
Il pensiero è organizzato secondo modalità tendenti prevalentemente alla analisi.
Il soggetto mostra poca efficienza nell'organizzazione percettiva, e le risposte appaiono per lo più prodotte prescindendo da una completa ed accurata integrazione del campo di stimolazioni. Il risultato della attività organizzativa è peraltro spesso poco adeguato ai dati di realtà degli stimoli stessi.
I processi percettivi ed ideativi appaiono poco controllati dall'attenzione critica.
Si evidenzia la tendenza al rifiuto del conformismo ideativo, confermata dal ricorso alla rielaborazione personale del pensiero comune.
L'assetto emozionale è caratterizzato da equilibrio (talvolta ambivalente) fra elaborazione cognitiva e integrazione affettiva degli stimoli.
Il soggetto mostra di possedere una debole dose di energie psichiche mature, tale dotazione si accompagna a quote di energie istintuali conflittuali e di energie inibenti di consistente entità che, se in atto costituiscono elemento di disturbo, possono, se accettate e non più conflittualmente vissute, aumentare consistentemente il potenziale energetico. La dotazione energetica globale risulta comunque dominata da energie inibenti e da quelle istintuali vissute conflittualmente.
Risulta rilevante il fatto che le energie mature vengono regolarmente utilizzate in maniera disfunzionale.
Il soggetto mostra capacità di gestire consapevolmente le proprie angosce. Risultano presenti segni di piccole quote di ansia cui il soggetto non riesce ad attribuire motivazione e rimangono fluttuanti. Non si registrano segni di rifiuto dell'ansia che ne attivino lo spostamento in direzione del corpo.
Si evidenzia la presenza di bisogni affettivi. Presenti inoltre segni di approccio affettivo in tono minore.
Sono presenti piccole quote di affettività matura. Non mancano segni di affettività di tipo guardingo.
Il livello di aspirazione, in correlazione con l'elevato livello di autostima, appare elevato rispetto alle risorse effettivamente disponibili. Tale dinamica finisce per esporre il soggetto a costante frustrazione.
La partecipazione affettiva agli stimoli tende a prevalere sulla gestione cognitiva di essi.
L'uso dei meccanismi di difesa contro l'ansia è incentrato soprattutto sulla negazione degli stimoli disturbanti.
Si manifestano altresì segni di immaturità nella risposta agli stimoli.
L'orientamento verso la realtà è prevalentemente di tipo attivo.
I contenuti della produzione ideativa sono orientati in modo ricorsivo verso tematiche di forte pregnanza emozionale.
Temi particolari o ricorrenti:
Extraterrestri ed alieni.
Il soggetto tende a costruire la propria esperienza attribuendo prevalente rilievo alla realtà esterna ed ai dati oggettivi. Pur avvertendo come eccessivo il carico di richieste proveniente dal mondo esterno non riesce tuttavia a sottrarvisi ed anzi attiva uno stato di ipervigilanza che lo tiene in costante tensione. E' probabile che tale condizione sia all'origine o abbia comunque un ruolo non secondario nell'instaurarsi o nel nutrirsi del malessere.

In calce può essere aggiunta la firma dello Psicologo.
Se si vuole salvare copia del report modificato è opportuno scegliere dal Menu di Word l'opzione ‘Salva con nome' e indicare la destinazione che si intende attribuire al file modificato. Se si sceglie semplicemente l'opzione ‘Salva' il report verrà salvato nella cartella C:\ROR\Common con il nome rep.


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