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All'avvio di AU. RO. 2.1 viene visualizzato il Menu Principale la cui prima opzione è quella di Siglatura di un nuovo protocollo. La scelta di questa opzione porta alla visualizzazione di un form di acquisizione delle informazioni che qualificano il protocollo da siglare.

Le informazioni riguardano l'identità del somministratore, i dati anagrafici del soggetto, l'eventuale diagnosi provvisoria formulata, la data della somministrazione, la sigla da attribuire al protocollo per poterlo archiviare ed associare ai dati del soggetto.
La sigla può essere composta da lettere e/o numeri e deve essere esclusiva per ciascun protocollo archiviato. Se si tenta di attribuire una sigla già utilizzata AU. RO. 2.1 ne dà avviso e chiede se si intende sostituire la siglatura già effettuata con la nuova o se (ed è l'opzione consigliata) si preferisce modificare la sigla.
L'ultima informazione richiesta è costituita dalla durata della somministrazione. Si ricorda che il tempo, da indicare in minuti primi ed eventuali secondi, non deve comprendere la fase di inchiesta.
Avuta conferma dei dati introdotti, AU. RO. 2.1 passa alla fase di vera e propria siglatura delle risposte proponendo, per ciascuna di esse, i quadri che di seguito verranno presentati.
Scelta della localizzazione, della posizione e del tempo di latenza
Come è facile rilevare dall'immagine, il form chiede l'inserimento del tempo di latenza, della posizione in cui la tavola era quando il soggetto ha individuato la risposta e la decisione sulla localizzazione. Se il tempo di latenza non viene indicato o è uguale a zero AU. RO. 2.1 chiede se la tavola è da considerarsi rifiutata. In tale ipotesi salta i quadri intermedi e va direttamente al form riguardante la siglatura di Note e Difese. In caso contrario chiede che venga corretto il tempo di latenza. Per le risposte alla stesa tavola successive alla prima la casella ove inserire il tempo di latenza risulta inattiva.

Cliccando sul pulsante ‘Elenco dettagli frequenti' l'operatore può visualizzare il form contenente l'elenco e la disposizione dei dettagli frequenti della tavola che sta esaminando. Si ricorda che i dettagli non ‘frequenti' vanno considerati ‘rari'.
Per informazioni riguardanti le regole di siglatura si consulti la Guida alla siglatura dei protocolli.
Scelta delle determinanti
Il secondo quadro di siglatura riguarda la scelta della o delle determinanti. Nell'immagine sono ad esempio siglate le determinanti ‘Movimento umano' e ‘Chiaroscuro tattile con partecipazione primaria della forma'.

Per quanti fossero nuovi alla metodologia exneriana è opportuno chiarire. Se pensiamo a una risposta come ‘ Una ballerina che danza, ha addosso un mantello di panno ruvido .' vediamo subito la presenza del movimento umano ma ciò non ci autorizza a ignorare l'influenza che il chiaroscuro tattile ha avuto nel determinare il percetto. In casi come questo è corretto attribuire entrambe le determinanti.
Siglatura del contenuto e della qualità formale della risposta
Il form di siglatura del contenuto consente di decidere quale (o quali) categorie di contenuto vada attribuita alla risposta. Sono elencate le principali categorie di contenuto e vi è inclusa l'opzione ‘Varie' da utilizzare nel caso (davvero raro) in cui il contenuto da siglare non trovasse valida collocazione tra le categorie presenti.
A sinistra va invece siglata la qualità formale della risposta. AU. RO. 2.1 chiede se la risposta è compresa nell'elenco delle buone forme di riferimento.

L'esperienza ha indotto gli autori del software a preferire gli elenchi messi a punto da Dolores Passi Tognazzo su campione italiano a quelli elaborati da Exner su campione internazionale.
Cliccando il pulsante Elenco delle forme +/o si apre una finestra che mostra i dettagli della tavola e, in funzione del dettaglio scelto, l'elenco delle risposte aventi qualità formale adeguata.
A seconda poi della ricchezza o della essenzialità della descrizione l'operatore deciderà se considerare la qualità formale della risposta come ‘elaborata' o ‘ordinaria'. Le risposte non contenute negli elenchi vanno considerate deboli.
Siglatura delle risposte ‘popolari' o ‘banali'
Decisa l'attribuzione della qualità formale AU. RO. 2.1 chiede di confrontare la risposta in esame con quelle che la popolazione di riferimento fornisce con alta frequenza. Anche in questo caso è disponibile una finestra a scomparsa che elenca per ciascuna tavola le risposte da considerarsi ‘popolari' o ‘banali'.

È prevista la possibilità, non certo rara, che il soggetto pur avendo individuato un percetto ‘popolare' senta l'esigenza di fornirgli elaborazione modificandolo o arricchendolo. In questa ipotesi utilizzeremo il tasto di scelta ‘Popolare elaborata'.
Siglatura della qualità evolutiva della percezione ‘DQ' ed attribuzione dei punteggi ‘Z'
Il form successivo concerne la valutazione della qualità evolutiva del percetto, chiede cioè se è da considerarsi come privo di forma specifica e quindi vago, come nelle risposte a contenuto simbolico ad esempio, o se al contrario individua una forma specifica (non necessariamente buona) o se infine risulta articolato in parti poste in relazione tra di loro. La guida in finestra a scomparsa ricorda le regole e fornisce esempi.
Nello stesso form va curata l'attribuzione dei punteggi di organizzazione, i punti ‘Z' (Si veda la Guida alla siglatura dei protocolli). AU. RO. 2.1 propone le opzioni possibili e ricorda, per ciascuna tavola dal momento che variano da tavola a tavola, i punteggi relativi a ciascuna opzione. Nel caso infatti che più di una opzione risulti adeguata alla risposta in esame l'operatore può agevolmente scegliere quella che comporta il punteggio maggiore.

L'immagine mostra il quadro insieme alla finestra che ricorda le regole di attribuzione dei punteggi ‘Z'.
ATTENZIONE: Se nella valutazione della qualità evolutiva si è scelto di attribuire la connotazione di risposta vaga, AU. RO. 2.1 disabilita automaticamente il quadro di attribuzione dei punteggi Z che, per definizione possono essere attribuiti soltanto a risposte non vaghe. Per riabilitare il quadro è sufficiente scegliere un'opzione diversa da quella di risposta vaga.
Siglatura della ‘Note', dei ‘Punteggi Speciali' e delle ‘Difese'
L'ultima fase della siglatura riguarda le annotazioni specifiche per la tavola o per la singola risposta come ‘Choc' o ‘Immagine doppia' o ‘Perseverazione'.
Lo stesso form richiede anche l'attribuzione degli eventuali ‘punteggi speciali'. Si tratta di quei segni di pensiero disadattato che Exner ha accolto nel Comprehensive System e tramite i quali ha costruito l'indice WSum6.

Anche in questo caso è disponibile una finestra a scomparsa che aiuta l'operatore ricordandogli le definizioni e fornendogli esempi per ciascuna categoria di siglatura.
Se si tenta di attribuire ad una stessa risposta più di un punteggio speciale, AU. RO. 2.1 ne dà avviso e chiede conferma. Ciò al fine di evitare che più di un punteggio speciale ad una singola risposta possa attribuirle un peso eccessivo nella valutazione complessiva del protocollo senza però impedire all'operatore di annotare siglature come ‘Movimento aggressivo' o ‘Contenuto morboso', che non incidono sull'indice WSum6, per le risposte cui è stata attribuita una siglatura speciale.
Ultimo elemento nel form è il quadro di attribuzione delle eventuali dinamiche di difesa adottate. Anche per queste è disponibile la finestra a scomparsa con indicazioni ed esempi.
Conferma o modifica della siglatura della singola risposta
Completata la siglatura della risposta AU. RO. 2.1 mostra le sigle attribuite e chiede all'operatore se le conferma o desidera modificare qualcosa.

Se si clicca il tasto ‘Modifica' vengono riproposti i form di siglatura con le scelte già effettuate. L'operatore può modificarle come crede. L'operazione si conclude con la riproposizione del form di controllo risultante dalle modifiche eventualmente apportate.
Alla conferma della siglatura AU. RO. 2.1 propone il form di scelta sotto riprodotto.

Ha infatti bisogno di sapere se vi sono altre risposte alla stessa tavola o se deve passare alla tavola successiva e, nel caso che ci si trovi alla tavola X se la siglatura è completata.
Avuta l'indicazione AU. RO. 2.1 riprende mostrando i form di siglatura per la nuova risposta. Al passaggio alla tavola successiva AU. RO. 2.1 aggiorna automaticamente l'icona che mostra la tavola, l'elenco dei dettagli frequenti e delle buone forme, i valori dei punti ‘Z'.
Il processo si ripete fino a quando l'operatore non sceglie il tasto ‘Siglatura completata'.
È importante notare che la siglatura può essere interrotta in qualsiasi momento senza che i dati già registrati vadano persi. Lo stesso vale per eventuali interruzioni nell'erogazione della corrente elettrica. Le risposte confermate vengono comunque salvate e l'operatore può riprendere la siglatura successivamente utilizzando l'opzione ‘Editing di protocolli archiviati'. (Vedi)
Completamento della siglatura
Siglata l'ultima risposta dell'ultima tavola l'operatore sceglie il tasto ‘Siglatura completata' e AU. RO. 2.1 gli sottopone il quadro sotto riportato che chiede la valutazione di alcuni elementi di carattere qualitativo che riguardano non le singole risposte ma l'intero protocollo.

Una volta operate le scelte richieste l'operatore può salvare i dati e l'operazione è conclusa. I quadri completi di Siglatura, Psicogramma, Riepilogo Quantitativo e Report Psicodiagnostico sono immediatamente disponibili per la lettura e la stampa tramite l'opzione ‘Lettura di protocolli archiviati' del Menu Principale.
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